Monaco di Baviera

Monaco photo©Amù
Monaco è una metropoli. Una grande e ricca metropoli. Piena di spazi verdi, bellissimi negozi (di lusso), birrerie, pasticcerie e musei.
Sicuramente è una città da vivere e dove è bello vivere, ma non è particolarmente affascinante o almeno non mi ha rubato il cuore come altre città europee che ho avuto la fortuna di visitare.
Ma dal punto di vista del turista posso dirvi che è organizzata benissimo, muoversi è facile, i mezzi pubblici sono puntuali e tanti. Le famose birrerie sono assolutamente abbordabili tanto quanto gli ingressi ai musei che si trovano tutti nello stesso quartiere da me ribattezzato: “il mio paradiso”! Parliamo di un museo di arte contemporanea, 3 pinacoteche, un museo archeologico e una gipsoteca!
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26 pensieri su “Monaco di Baviera

  1. Monaco è una città senza cuore, addormentata addosso a un passato troppo corto che riempie di lenta e pesante e autocosciente assoluzione. Fredda d’estate e calda d’inverno come tutte le città calde d’estate e fredde d’inverno, non ha anima, non ha crimine, è un grande giocattolo urbanistico, così verde e pulito che sembra abbia paura a sporcarsi le mani per toccare la vita che pulsa nelle tele delle sue pinacoteche. A Monaco gli studenti fanno la fila ordinatamente, a Monaco si passeggia lentamente, in pace per la pace e per amor di pace, senza aver osato passare attraverso la guerra di tutti i nostri percorsi: che pace è la pace di chi non conosce e non si permette di conoscere altro che non sia pace? Monaco non è viva. Monaco è di plastica, e io che ci ho vissuto per anni quando ci ripasso faccio fatica a respirare. Nei giorni del Servus e del Grüß Gott ero felice quando salivo sul taxi e il tassista era straniero, scuro, mediterraneo, latino, orientale. Per sentire dalla sua bocca qualcosa che non fosse il suono di una radio che mormora educatamente cose educate.

    Quello che c’è di bello a Monaco non è mai Monaco.

  2. Invece io a Monaco ci ho vissuto 6 mesi per studiare Tedesco trent’anni fa e ho dei bellissimi ricordi: il profumo del vin brulè,dei wrustel la mattina all’uscita della metro,l’Englisher Garten con il suo laghetto , il caffè dentro il giardino tutto bianco e le vetrate che ricordano davvero i parchi Inglesi, il mercatino di Natale nella zona Universitat, l’aroma dello strudel con la crema alla vaniglia calda, il bar Extrablatt in Schwabing con i centrifugati all’ananas che si raccomandavano – scritto sul menu ! – di bere entro 30 minuti per non disperderne le vitamine , i negozi eleganti di abbigliamento e di accessori come in Italia, il carattere aperto e gioviale dei Bavaresi e la loro voglia di essere più vicini a noi Italiani che ai fratelli di Colonia!
    Io ne conservo un ricordo allegro, invece, forse eprchè avevo vent’anni ma è un posto dove spero di tornare presto per vedere come e se, è cambiato.

  3. Ciao Amù,
    ho letto il tuo articolo su Monaco e vorrei riportare la mia esperienza.
    Sono stata nella città tedesca due volte, una in estate e una in inverno; sono stati due soggiorni molto diversi. La vacanza a Monaco in estate mi è piaciuta, ma è stata quella in inverno a farmi “innamorare”, se così si può dire, della città. In particolare ricordo la visita al Nymphenburg (il Castello delle Ninfe): camminare nei viali del parco immersi nella neve, osservare i cigni trovare rifugio sui canali ghiacciati, visitare il Marstallmuseum dove sono conservate le carrozze di Ludwig II, mi ha trasportata in un mondo da fiaba. E poi mi piaceva, nel tardo pomeriggio, andare nella grande libreria Hugendubel e salire all’ultimo piano dove si trova un bel bar: dopo una lunga e fredda giornata, era bello sorseggiare una bevanda calda e attraverso le grande vetrate ammirare l’Altes Rathaus e la Marienplatz.
    Decisamente è in inverno che Monaco rivela il suo lato più affascinante.
    Ciao.
    Marta (noirinrosa.wordpress.com)

  4. Pingback: Monaco di Baviera | miglieruolo

  5. Sono stato varie volte a Monaco, ma non ne sono entusiasta. Ci si va spesso perché è vicina, ma sinceramente ho trovato più simili a me altre città tedesche: Stuttgart, Berlino, Amburgo, Colonia, Bremen. Monaco ha qualcosa che mi respinge. Non so cosa sia, ma forse è l’assenza di quel fascino del nord che altre città possiedono. Ci vedo qualcosa di grossolano, un atteggiamento della gente che fa pensare ai peggiori stereotipi della Germania. La stessa sensazione di estraneità l’ho percepita in Sudtirol, in quella specie di assurda enclave germanica in Italia. Per carità, Monaco è una città piacevole, se si cercano ottime colazioni e si vuol fare del turismo, ma se si cerca poesia, non mi sembra il posto giusto.

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