da Tiziano a Manet al pennello di Picasso, breve storia di una piccola rivoluzione

Correva l’anno 1863 a parigi si teneva il Salon ufficiale dove la giuria di ammissione dell’Accademia aveva rifiutato di esporre 3000 dipinti circa. Anni rivoluzionari per la storia dell’arte. Così al Salon des Refusés questa nuova visione del mondo si ritaglio un suo spazio autonomo, e lì fu esposta per la prima volta Le déjeuner sur l’herbe di Édouard Manet.
Perchè questo quadro fece tanto scalpore? La storia dell’arte è colma di donne nude dai tempi dei tempi, certo forse si riteneva fosse volgare in quanto queste donne, in particolare, erano accompagnate da giovanotti ben vestiti. Ma in realtà, e questa fu la reale rivoluzione, queste due Signorine furono le prime donne della storia a non essere solo nude ma ad essersi autonomamente spogliate e ad aver lasciato i propri abiti lì affianco a loro.

Le déjeuner sur l'herbe photo from web

(piccola parentesi per sottolineare l’importanza dell’arte italiana) Manet per questo particolare quadro si ispirò ad un’altra opera che aveva catturato la sua immaginazione tra le sale del Louvre: “concerto campestre” di Tiziano.

concerto campestre photo from web

Quindi dal 1510 circa con Tiziano e la grandiosa arte Italiana, la storia ci porta a Parigi nel 1863 con la provocazione di Manet e delle sue donne spogliate e in fine arriviamo al 1960 con la rivisitazione del noto quadro impressionista da parte di Picasso.

“Alla vista della Colazione sull’erba di Manet intravedo dolori futuri” Picasso

picasso colazione sul prato photo from web

from Tiziano to Manet, to Picasso’s brush, a short story about a small revolution

It was the year 1863 in Paris was held the official Salon where the Academy’s jury of admission refused to exhibit around 3000 paintings. Revolutionary years for art history. So at the Salon des Refusés this new vision of the world clipped his own space, and there was shown for the first time Le dejeuner sur l’herbe by Edouard Manet.
Why this picture made such a stir? The history of art is full of naked women from immemorial time, some perhaps thought this èpicture was vulgar because these women were accompanied by well-dressed young men. But in reality, and this was the real revolution, these two Ladies were the first women in history not only to be nude, but to have stripped themselves and leaving their clothes there write next to them.
(Small parenthesis to emphasize the importance of Italian art) for this particular work Manet took inspiration by another work that had captured his imagination through the halls of Louvre: ” country concert ” by Tiziano.
So from about 1510 with Titian and the great Italian art, history brings us to Paris in 1863 with the challenge of Manet and his stripped women and in the end we come to 1960 with the revision of the famous impressionist painting by Picasso.

“At the sight of Manet’s Luncheon on the Grass I see pain in future” Picasso

36 pensieri su “da Tiziano a Manet al pennello di Picasso, breve storia di una piccola rivoluzione

  1. Bellissimo il paragone fra le tre opere : ) Nel quadro di Manet quello che fa veramente scalpore secondo me non è tanto la nudità della donna (a proposito, non sapevo l’aneddoto che hai raccontato sul primato di questo quadro) quanto l’essere vestiti dei due uomini, e l’assoluta indifferenza e mancanza di qualsiasi sentimento vergognoso presente nei volti dei tre. Anzi, i due uomini a me sembrano molto più volgari della donna, continuano a discorrere come se niente fosse malgrado la nudità della donna, sembrano avere perso qualsiasi interesse verso la vita, probabilmente tutti e tre sono molto annoiati, e mi mettono un pò di tristezza

  2. Fino a quel momento i soggetti erano sempre mitologici, quindi di per se non avevano un legame con la ‘realtà’ di chi vi passava davanti. Erano sempre una bella donna X o un bel giovane Y estraniati dal mondo reale e messi in un posto ideale { giardini, palazzi, nuvole… }, come aveva dato fastidio la madonna di Caravaggio. Anche la tela di Tiziano ha comunque determinati rimandi come la brocca d’acqua. La tela di Manet mostrava ai suoi contemporanei qualcosa che non era più mitologico, sospeso nel tempo, denso di significati reconditi, ma mostrava un momento del loro tempo dove non solo le ragazze sono da sole e si sono fatte un bagno, ma che sono a loro agio e che questo non mette in imbarazzo gli altri due che stanno conversando. Da li in poi infatti gli artisti cominciano sempre più a raffigurare soggetti di questo tipo e soprattutto ci sono più persone disposte a mostrare le loro opere, non più privati che fanno commissioni da tenere in casa.

    • D’accordo con te! Quello che destò il maggiore scalpore fu il contesto non idealizzato in cui Manet inserisce i suoi personaggi. Le ragazze nude non sono più delle dee come nel “Concerto campestre” di Tiziano ma diventano delle donne della società contemporanea all’artista senza avere alcun connotato divino.

      • Senza offesa ma anche se guardi il quadro di Tiziano, sotto, noterai che non era intenzione del pittore idealizzare il contesto che comprende anche gregge di pecore sullo sfondo.

    • Verissimo, ma come ha fatto a mostrare questo? Il paesaggio è molto generico non rimanda ad un luogo preciso, lo ha fatto con quel mucchietto di vestiti buttati sul prato in basso a sinistra…questo è il piccolo dettaglio dal quale scaturiscono tutte le più che corrette ipotesi sul motivo di scalpore suscitato da questo quadro…

  3. Spogliare le donne è lo sport preferito dagli uomini, ancorché grandi artisti. L’arte non inibisce la sessualità, anzi. I corpi parlano sempre di eventi, talvolta gli eventi sublimano i corpi…, stavolta mi pare di no. Grazie della “lezione”.

  4. Anche l’Olympia, sempre di Manet, destò enorme scalpore….se non ricordo male, anche quello si ispirava a un quadro di Tiziano.
    Sul concerto campestre ricordavo un dubbio sulla paternità, tra Giorgione e Tiziano….può essere?

  5. “Le déjeuner sur l’herbe” di Édouard Manet fece scalpore perché le giovani donne (di cui una nuda) rappresentate erano prostitute. I parigini passavano i giorni di festa in aperta campagna e le prostitute abbordavano lì i clienti, trasformando macchie e boschetti in alcove. Il pudore non è il tratto qualificante delle prostitute e infatti spesso si aggiravano completamente nude fra i clienti (per attirarli). Era anche usanza diffusa fra i clienti offrire il pranzo sull’erba alle ragazze.

    • Quello che tu dici è assolutamente corretto, ma se sei davanti al quadro e non ha nozioni così precise riguardo ai costumi e alle abitudini dell’epoca, qual’è la prima cosa che noti? Che si sono spogliate!

      (Ovviamente la rivoluzione riguardo allo stile pittorico è stata volutamente lasciata da perte)

  6. La verità è che Manet avvió la rivoluzione dell’arte, sconvolgendo i canoni tradizionali della pittura accademica e storica. Con le Dejeuner (e dopo con Olimpya), l’artista avvió e consolidò il percorso impressionista e non solo per la presenza inusuale dei nudi, ma per la prima applicazione pratica dei colori complementari (ad es. Il cappello di paglia giallo con il nastro blu etc..).
    La traccia storica è sicuramente italiana e nasce in ambito veneziano (tra Giorgione e Tiziano a cui il dipinto viene alternamente attribuito), che a sua volta nasce da schemi rinascimentali come ha giustamente individuato @alemisterbro. Dopotutto il Quattrocento fu prolifico di originalità e dopo con il Manierismo si diffuse ovunque la tipologia delle figure riprese poi a Venezia e poi in Francia con Manet. Infine, Picasso, che tra tutti i grandi artisti, fu quello che ha “saccheggiato” più di tutti! Per nostra fortuna, tutti hanno creato opere di cui oggi possiamo godere.

    • Vero, ma non volevo parlare di impressionismo, ne di nudi, solo di quel piccolo gesto che apparve per la prima volta su una tela: donne che si son spogliate!

  7. ciao amù,
    scusa se mi intrufolo ma ho fatto qualche cambiamento nel blog (url) e mi è stato detto che non arrivano le notifiche ai vecchi iscritti, anche se risultano ancora tali.
    quindi – se ti va – disiscriviti e reiscriviti al nuovo url ffangoo.wordpress.com e in teoria così tutto dovrebbe funzionare.
    bye

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