Seta

Un storia leggera e fresca come la seta, parole che fluttuano sospese nell’aria tiepida della primavera. “Seta” è un romanzo che incanta e sorprende.

Quando l’ho letto, ammetto, ero molto scettica. Ma Baricco è stato in grado di incuriosirmi e di tenermi nascosto questo grande segreto che si rivela solo alla fine.
La storia narra la vita di quest’uomo che commercia in bachi di seta, quando questi ancora sono dei minuscoli puntini neri, un uomo che riesce a vedere la bellezza là dove questa non è ancora sbocciata. Sicuramente un uomo attento ed erudito che compie lunghi viaggi verso l’Asia per poter commerciare il suo bene più prezioso, e forse anche perchè è alla ricerca di qualcosa che nel suo piccolo paesino accanto a sua moglie non riesce a trovare. Ma quest’uomo così intelligente ed esperto riesce a farsi sfuggire il più grande segreto della sua vita, e solo verso le pagine finali capirà che non aveva necessità di viaggiare mesi alla ricerca di tesori perduti perchè il più prezioso di tutti gli è stato affianco silenziosamente tutta la vita.

Seta photo©Amù

Silk

A story that is light and fresh like silk, words that float suspended in the spring warm. “Silk” is a novel that delights and surprises the reader.

When I read it the first time, I admit, I was very skeptical. But Baricco has been able to capture my attention.
The story recounts the life of this french man that trades silkworms when they are still tiny blacks dots, a man who is able to see beauty where this has not blossomed yet. Definitely a careful man who makes long journeys to Asia to trade its most valuable asset, and perhaps also because he is looking for something that he cannot find in his small village next to his wife. But this man so smart and experienced missed the biggest secret of his life, and only towards the final pages he will understand that he did not need to travel months looking for lost treasures because the most precious of all was silently beside him during his whole life.

36 pensieri su “Seta

  1. Io questo libro l’ho amato, e paradossalmente m’ha portato ad un livello inferiore tutti gli altri di Baricco. Ma solo perchè non è tra i miei preferiti, come scrittore. Però il suo stile, e l’atmosfera che ti mette sotto al naso, son fantastici.

  2. Baricco è molto alterno ma sa scrivere e quando non si compiace troppo è una lettura molto piacevole, anche a me era piaciuto ma l’ho letto molti anni fa e non ricordo i dettagli… Magari a tempo perso lo rispolvero per i viaggi in metropolitana visto che è un libretto piccino.

    • per seta potrebbe valerne la pena… io sto leggendo ora (in metropolitana) castelli di rabbia e onestamente a 3/4 del libro posso dire che non mi fa impazzire..

  3. Ciao, in questo periodo non trovo il tempo ad leggere un libro… sarei già felice a finire alcune libri che ho comprato anno scorso.. ti abbraccio Pif

  4. Lo lessi e mi fece innervosire. Con tutto quel “leggi qua quanto sono alternativo e rarefatto” sparsi dentro il romanzo, Baricco alla fine scrive la storia più antica del mondo: la vita di un uomo che crede che l’amore sia un dono a lui dovuto, un’emozione che nasce spontanea da sola e non si interessa minimamente a conoscere davvero chi gli sta accanto, che significa che non è disposto ad amare a propria volta. Insomma, il nostro protagonista è disposto a farsi l’Asia a piedi per trovare una preziosa cortigiana e non gli importa un piffero di “conoscere” davvero la propria moglie, sulla quale esprime nel libro una serie di preconcetti mentre lei, poveretta, ama questo grosso babbeo. Mmm… mi sa che il libro in un certo senso è efficacie. Mmm… storia di un illusione… mmm. Comunque odio il protagonista, ecco.

    • si infatti un brillante protagonista stordito ed egocentrico, ma la fine del libro salva tutta le storia secondo me! (poi dico e ribadisco degustibus, io stessa presi in mano il libro aspettandomi una schifezza smielata, ma personalmente l’ho dovuto rivalutare)

  5. “Serbate la vostra vita al riparo da me. E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità, a dimenticare questa donna che ora vi dice, senza rimpianto, addio.” …… Il rapporto con i libri (non tecnico/scientifici) dovrebbe essere a pelle/tatto. Possono piacere, interessare, annoiare, coinvolgere, detestare, e non. E si poi si guardano, si toccano, si sfogliano, si annusano. L’importante, forse, è andare all’essenza e alle emozioni che le parole ti danno. Anche poche parole che ti fanno dire che ne è valsa la pena acquistarli.

  6. Io l’ho letto un bel po’ di anni fa e ricordo di averlo trovato piacevole, incline a un estetismo quasi dannunziano, eppure troppo autocompiaciuto nello stile, troppo scoperto nell’intento di incantare con atmosfere esotiche e rarefatte, ammantando di tante parole suadenti una trama in fondo scarna.
    Bella la foto!🙂

    • Con un poco di pazienza leggi Seta, non diventerà il libro più bello tra quelli che hai letto ma la storia ha secondo me un bellissimo significato (romantico)

  7. sembra essere molto intressante , inoltre dovrei approfondire un po’ le opere di baricco perchè lo conosco pochissimo. non appena avrò finito la pila di libroni che mi attendono sullo scaffale, gli darò un’occhiata

  8. Io ho scoperto questo piccolo romanzo mentre preparavo la tesi sul giapponismo ed è davvero una chicca: piacevole, affascinante, onirico, naif quasi. Il film invece non ha la stessa atmosfera!

  9. Pingback: Best of | Amù

  10. Pingback: Castelli di rabbia | Amù

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...